Silvia Comelli

Silvia Comelli

Quanto costa intraprendere una procedura di sfratto per morosità o di sfratto per finita locazione?

Chi deve pagare le spese legali dello sfratto?

Bisogna subito chiarire che le spese legali degli sfratti sono poste a carico dell’inquilino.

Con l’ordinanza di convalida di sfratto il proprietario potrà quindi recuperare le spese legali dall’inquilino moroso o dall’inquilino che non vuole riconsegnare l’immobile a contratto scaduto, attraverso ad esempio un pignoramento.

È possibile recuperare l’affitto non pagato dall’inquilino moroso?

La risposta è sì. Di seguito vediamo come si fa.

Se l’inquilino non paga l’affitto il proprietario si trova di fronte a due problemi:

  • Il recupero della disponibilità dell’immobile da parte dell’inquilino che non paga
  • Il recupero dei canoni e delle spese non pagati

Se l’inquilino inizia a non pagare l’affitto è importante che il proprietario si attivi subito seguendo i consigli già indicati in questo articolo   

E’ altresì fondamentale che il proprietario eviti di commettere questi errori che potrebbero costargli caro.

Se l’inquilino inizia a non pagare l’affitto è importante attivarsi subito seguendo i consigli qui di seguito indicati.

  1. Contattare immediatamente l’inquilino per capire quali sono le ragioni del ritardo o del mancato pagamento del canone. Conviene contattarlo telefonicamente per fissare un incontro e affrontare vis a vis l’inquilino per meglio comprendere quali sono le motivazioni del ritardo, cercando sempre di mantenere buoni rapporti, anche per scongiurare spiacevoli ritorsioni. Di solito a seguito dell’incontro si capisce se si è trattato di una semplice dimenticanza e quindi l’emergenza rientra, oppure può venire a galla la gravità della situazione. 

L’ordinanza di convalida di sfratto per morosità è il provvedimento del giudice che definisce il procedimento di convalida di sfratto.

Nell’immagine allegata si può vedere cosa contiene il provvedimento di convalida di sfratto.

L’ordinanza di convalida di sfratto ha l’effetto di dichiarare la risoluzione del contratto e, pertanto, il Giudice nel provvedimento di convalida:

- ordina alla parte intimata (inquilino che non paga) di rilasciare l’immobile locato, libero da persone e cose, in favore della parte intimante (proprietario).

La legge consente di chiedere lo sfratto non solo quando l’inquilino non paga e quindi sussiste una morosità, ma anche quando il contratto di locazione è scaduto.

Lo sfratto per finita locazione è una procedura che può essere istaurata alla scadenza del contratto di locazione (otto anni se si tratta di una locazione abitativa oppure dodici anni se si stratta di una locazione ad uso diverso da quello di abitazione), sempre che il contratto non si sia rinnovato.

Lo sfratto per morosità può essere chiesto anche per il mancato pagamento delle spese condominiali ordinarie da parte dell’inquilino.

La legge, infatti, consente di procedere con lo sfratto per morosità non solo in caso di mancato pagamento di una mensilità del canone di locazione decorsi venti giorni dalla scadenza prevista ai sensi dell’ art. 5 della legge n. 392/1978 (c.d. legge equo canone), ma anche quando l’inquilino è in ritardo nel pagamento delle spese condominiali laddove la somma non pagata superi quella di due mensilità del canone di locazione.

Il blocco sulle esecuzioni degli sfratti per morosità a causa del Covid è terminato il 31.12.2021.

I proprietari di immobili occupati da inquilini morosi che sono rimasti pregiudicati da detta lunga sospensione degli sfratti possono fortunatamente beneficiare dell’esenzione dell’IMU relativa al 2021.

Il blocco sulle esecuzioni degli sfratti sta per terminare, ma la ripartenza delle procedure esecutive seguirà tre diversi scaglioni a seconda di quando è stato emesso il provvedimento di convalida di sfratto per morosità.

In sede di conversione in legge del Decreto Sostegni 1 “Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19”, convertito con legge 69/2021, è stato introdotto il nuovo art. 40 ter che prevede la proroga del blocco degli sfratti solo per i provvedimenti post-pandemia, confermando quindi la ripartenza delle esecuzioni degli sfratti ottenuti prima del Covid, attualmente sospesi fino al 30 giugno 2021 dal “decreto Milleproroghe” approvato il 31.12.2021.

Il comma 13 dell’art. 13 del testo definitivo del “decreto Milleproroghe” pubblicato in Gazzetta Ufficiale il giorno 31 dicembre 2020 ha sancito la proroga del blocco dell’esecuzione degli sfratti fino al 30 giugno 2021.

E’ bene però chiarire subito che il proprietario di un immobile occupato da un inquilino che non paga potrà comunque ugualmente agire in giudizio nei confronti di un inquilino moroso attraverso le seguenti azioni:

  1. Può ricorrere al giudice per ottenere la convalida di sfratto per non continuare a pagare le tasse sul canone non percepito
  2. Può ottenere il decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo per iniziare immediatamente un’azione di recupero dei canoni non percepiti attraverso ad esempio il pignoramento di un quinto dello stipendio.
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