Silvia Comelli

Silvia Comelli

Quali sono i danni se un inquilino non paga l’affitto?

Se un inquilino non paga l’affitto, i danni per il proprietario si compongono di varie voci:

  • non si percepiscono i canoni di locazione. Un immobile quindi che potrebbe costituire fonte di reddito non produce alcun guadagno;
  • il debito aumenta di giorno in giorno: non si tratta quindi di un debito fisso e cristallizzato come ad esempio il mancato pagamento di una specifica fattura, ma è un debito che cresce in maniera esponenziale di giorno in giorno, di mese in mese, di anno in anno;

Di seguito è indicata una traccia, bozza, modello o fac-simile di lettera raccomandata con ricevuta di ritorno che il proprietario può utilizzare per contattare formalmente l'inquilino che non paga, sollecitando il pagamento dei canoni arretrati.

Infatti, se l’inquilino inizia a non pagare l’affitto o inizia ad essere in ritardo con il pagamento del canone e degli oneri accessori (spese) conviene contattarlo subito per capire quali sono le motivazioni del ritardo. Cfr. l'articolo "Cosa fare se l'inquilino non paga l'affitto".

Martedì, 12 Settembre 2017 16:45

Cosa fare se l'inquilino non paga l'affitto

Se l’inquilino inizia a non pagare l’affitto o inizia ad essere in ritardo con il pagamento del canone e degli oneri accessori (spese) conviene contattarlo subito per capire qual è il problema.

Eventualmente può essere scritta una raccomandata con ricevuta di ritorno con cui il proprietario sollecita il pagamento del dovuto, ma in ogni caso è sempre auspicabile fissare un incontro per affrontare di persona l’inquilino e cercare di comprendere quali sono le motivazioni del ritardo, cercando sempre di mantenere buoni rapporti con il conduttore, anche al fine di evitare spiacevoli ritorsioni.

Molti clienti ci chiedono come avviene in concreto l’esecuzione di uno sfratto.

Dopo diversi accessi dell’ufficiale giudiziario, il giorno in cui l’ufficiale giudiziario comunica all’avvocato che assiste il proprietario dell’immobile oggetto dello sfratto che si procederà ad eseguire lo sfratto con l’ausilio della forza pubblica, il proprietario si deve presentare presso l’immobile in questione all’orario stabilito insieme a un fabbro di fiducia (che dovrà contattare a proprie spese) che si dovrà occupare del cambio della serratura dell’immobile oggetto di sfratto.

Di seguito viene specificato qual è l’iter per far rientrare i proprietari nel possesso dell'immobile, alla luce delle nuove regole in materia entrate in vigore nel 2016 (Protocollo d'intesa firmato il 27 aprile 2016 da U.N.E.P., Prefettura, Questura, Regione, Comune, ALER, Assessorato Area Metropolitana e l'Organizzazione Sindacale Inquilini inerente ai tempi e modalità del preavviso di assistenza della forza pubblica nelle procedure di rilascio (per sfratti, espropriazioni forzate, occupazioni abusive) e direttiva di servizio dell’ U.N.E.P. di Milano, prot.n. 630/U del 20.7.2016) per le procedure da eseguire nel territorio di competenza del Tribunale di Milano.

Il procedimento di sfratto si compone di due fasi, di cui la seconda è solo eventuale e diventa necessaria solo nel caso in cui il conduttore/inquilino non rilasci spontaneamente l’unità immobiliare occupata:

  1. la prima fase (di cognizione) si svolge davanti al giudice del tribunale dove è situato l’immobile e termina con l’emissione del procedimento di convalida di sfratto (cfr. la sezione “La procedura di sfratto” di questo sito);
  2. la seconda fase (di esecuzione) si svolge con l’intervento dell’ufficiale giudiziario ed è indispensabile solo nel caso in cui il conduttore/inquilino non liberi spontaneamente l’immobile (cfr. la sezione “La liberazione dell’immobile” di questo sito).

Studio Legale Comelli e Crivellaro

Viale San Michele del Carso 13
20144 Milano

Telefono:
 02 49524655
 02 49524656

Cellulare:
 339 6191446

Per info:
 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lo studio si trova in Viale San Michele del Carso 13, raggiungibile con la metropolitana MM1 fermata Conciliazione e con i seguenti mezzi di superficie: 16, 50, 58, 67, 10.

I parcheggi più vicini si trovano in Via Giovanni Cantoni e Via Giovanni Battista Soresina 14