IL NUOVO REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO DI ESECUZIONE DEGLI SFRATTI NEL TERRITORIO DI COMPETENZA DEL TRIBUNALE DI MILANO

Gen 16 2019

Una volta che è stata ottenuta l’ordinanza di convalida di sfratto da parte del Giudice, se l’inquilino non lascia spontaneamente l’appartamento, è necessario iniziare la fase di esecuzione dello sfratto con l’ausilio degli ufficiali giudiziari finalizzata a “mandare fuori di casa” l’inquilino che non paga (nel caso di sfratto per morosità) oppure l’inquilino il cui contratto di locazione è scaduto (nel caso di sfratto per finita locazione).

Di seguito verranno indicate le nuove regole cui devono attenersi gli ufficiali giudiziari nell’esecuzione degli sfratti nel territorio di competenza del Tribunale di Milano, in vigore dal 3 dicembre 2018.

Con provvedimento prot. n. 1110/U del 19 novembre 2018 emesso dall’Ufficio Unico delle Notificazioni delle Esecuzioni e dei Protesti Cambiari della Corte di Appello di Milano (UNEP) è infatti stato emanato un nuovo regolamento sul procedimento per l’esecuzione degli sfratti nel territorio di competenza del Tribunale di Milano.

Le nuove regole hanno effetto a decorrere dal 3 dicembre 2018 e hanno l’obiettivo di:

  • garantire la trasparenza ed efficienza del servizio
  • garantire la parità di trattamento all’ utenza non sussistendo alcun potere discrezionale in capo all’ Ufficiale Giudiziario incaricato dell’esecuzione dello sfratto nel privilegiare un fascicolo piuttosto che un altro.

Le nuove regole prevedono che l’ufficiale giudiziario “territorialmente competente” (a ogni ufficiale giudiziario è attribuita la competenza ad operare in una determinata zona del territorio) a gestire l’esecuzione di uno sfratto sia  tenuto ad attenersi alle seguenti direttive:

  • il primo accesso è rivolto all’ accertamento della situazione concreta e all’ accertamento della presenza di eventuali impedimenti o difficoltà cui l’esecuzione potrebbe incorrere
  • se in occasione del primo accesso, per la situazione concreta verificata, l’ufficiale giudiziario ritenga non necessario l’intervento della forza pubblica (a mero titolo esemplificativo, nel caso di rilasci spontanei, immobili vuoti o abbandonati) lo stesso rinvierà l’esecuzione dello sfratto alla prima data libera in agenda che consenta l’esecuzione effettiva del rilascio con l’immissione in possesso della proprietà. E’ consentito il rinvio in prosieguo ai soli fini dell’esecuzione effettiva, rinvio che potrà essere fissato entro e non oltre il giorno 10 del mese successivo a quello di presentazione della pratica allo sportello accettazione atti degli ufficiali giudiziari; in caso di rinvii più lunghi la pratica dovrà essere restituita alla parte istante la quale provvederà alla ripresentazione della stessa allo sportello accettazione atti in tempo utile per la data stabilita per l’accesso successivo.
  • Se invece in occasione del primo accesso l’ufficiale giudiziario abbia constatato una situazione concreta tale per cui ritenga necessario l’intervento della forza pubblica (Polizia o Carabinieri), le procedure di rilascio avute in carico devono essere calendarizzate secondo l’ordine cronologico in modo efficiente ed efficace e ciò a prescindere dai termini di preavviso alla forza pubblica e dalla tempistica di rinvio delle procedure. L’ufficiale giudiziario è tenuto a elaborare un elenco di tutti gli sfratti in carico per i quali sia necessario l’intervento della forza pubblica collocandoli in ordine di priorità di esecuzione sulla base del principio dell’ordine cronologico della procedura esecutiva, avendo come riferimento la data di presentazione allo sportello dell’avviso di sloggio (in caso di pari data verrà valutata la maggiore “vecchiaia” del titolo esecutivo (convalida di sfratto), avendo riguardo alla data apposta sulla formula esecutiva). Nella valutazione della natura dei titoli esecutivi non sono rilevanti né la natura del titolo (finita locazione, morosità, espropriazione forzata, occupazione abusiva ) né la tipologia di uso dell’immobile (uso abitativo, uso diverso).

L’avvocato istante che intende chiedere l’esecuzione dello sfratto è tenuto ad allegare al momento della presentazione della domanda allo sportello accettazione atti, specifica istanza utilizzando la modulistica dell’UNEP e dovrà indicare un numero di fax e una email. L’ufficiale giudiziario, valutato l’ordine cronologico delle procedure pendenti, comunicherà attraverso uno dei contatti indicati in istanza la data e l’ora esatta dell’esecuzione e i mezzi ritenuti necessari per l’esecuzione (fabbro, medico ecc.) che dovranno essere predisposti a cura e spese della parte istante (normalmente il proprietario dell’immobile oggetto di sfratto).

L’avvocato istante deve depositare allo sportello accettazione atti almeno 15 giorni prima del giorno stabilito per l’esecuzione il verbale di rilascio completo dei titoli (convalida di sfratto e precetto) e dell’istanza.

Il preavviso alla forza pubblica è di 10 giorni.

Nel caso in cui non sia stato possibile avvisare la persona sfrattata dell’accesso esecutivo con l’intervento della forza pubblica, è opportuno che la parte istante provveda all’invio alla persona che sarà sfrattata di apposito telegramma che indichi la data effettiva e l’ora in cui si accederà all’immobile con la presenza della forza pubblica.

 

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