Le nuove regole per l’esecuzione degli sfratti con la forza pubblica da parte dell’Ufficiale Giudiziario competente nel territorio di competenza del tribunale di Milano

Lug 28 2017

Di seguito viene specificato qual è l’iter per far rientrare i proprietari nel possesso dell'immobile, alla luce delle nuove regole in materia entrate in vigore nel 2016 (Protocollo d'intesa firmato il 27 aprile 2016 da U.N.E.P., Prefettura, Questura, Regione, Comune, ALER, Assessorato Area Metropolitana e l'Organizzazione Sindacale Inquilini inerente ai tempi e modalità del preavviso di assistenza della forza pubblica nelle procedure di rilascio (per sfratti, espropriazioni forzate, occupazioni abusive) e direttiva di servizio dell’ U.N.E.P. di Milano, prot.n. 630/U del 20.7.2016) per le procedure da eseguire nel territorio di competenza del Tribunale di Milano.

Il provvedimento di convalida di sfratto emesso dal Giudice nel corso dell’udienza di convalida di sfratto indica una data entro cui l’inquilino/conduttore deve provvedere al rilascio dell’immobile.

Nel caso di mancato spontaneo rilascio dell’immobile da parte dell’inquilino/conduttore, si dovrà procedere con l’esecuzione forzata a mezzo degli ufficiali giudiziari competenti, eventualmente anche con l’ausilio della forza pubblica.

In sostanza, sarà opportuno provvedere alla notifica della copia esecutiva del provvedimento di sfratto, unitamente all’atto di precetto con cui si intima al conduttore di rilasciare libera da persone e cose l’unità immobiliare occupata entro la data fissata dal giudice che ha convalidato lo sfratto.

Successivamente, si provvederà alla notifica dell’avviso di sloggio ai sensi dell’ art. 608 c.p.c. L’avviso di sloggio è quell’avviso con il quale l'Ufficiale Giudiziario comunica almeno dieci giorni prima alla parte che è tenuta a rilasciare l'immobile, il giorno e l'ora in cui procederà. Di fatto si tratta dell’avviso con cui viene preannunciato il primo accesso dell’Ufficiale Giudiziario finalizzato al rilascio dell’immobile. Prima di provvedere all’immissione nel possesso dell’immobile sono tuttavia necessari diversi accessi.

Come si vedrà, la data di presentazione dell’avviso di sloggio agli Ufficiali Giudiziari rileva ai fini della definizione dell’ordine mediante il quale l’Ufficiale Giudiziario provvede all’esecuzione dello sfratto.

Con la direttiva 630/U l’UNEP ha inteso dotarsi di un regolamento che organizzi le procedure di rilascio dell’immobile (a seguito di sfratto, espropriazione forzata o occupazione abusiva) in cui è necessaria l’assistenza della forza pubblica.

Le finalità perseguite dalla direttiva sono:

  1. garantire la trasparenza e l’efficienza nell’azione
  2. garantire la parità di trattamento all’utenza, non sussistendo alcuna potestà discrezionale in capo all’Ufficiale Giudiziario nel diversificare nel trattamento e/o nel graduare nel tempo in modo disomogeneo i titoli esecutivi di diversa natura che ad esso pervengono per l’esecuzione coattiva.

Ogni Ufficiale Giudiziario è tenuto a predisporre un elenco di tutti gli sfratti in carico secondo l’ordine cronologico avuto riguardo esclusivamente alla data relativa alla presentazione allo sportello dell’avviso di sloggio o, in caso di pari data, alla data relativa all’apposizione della formula esecutiva sul titolo in base al quale si procede (ad esempio convalida di sfratto).

Tale ordine verrà rispettato senza alcuna distinzione relativa alla tipologia di titolo (sfratto o altri titoli esecutivi), indipendentemente dalla tipologia di uso dell’immobile (uso abitativo o uso commerciale).

La nuova procedura prevede che la domanda di esecuzione dello sfratto con la forza pubblica sia oggetto di specifica istanza mediante il deposito di apposito modulo da consegnare unitamente al verbale di rilascio. Detto modulo dovrà contenere obbligatoriamente numero di fax ed email dell’avvocato della parte istante in modo che l’Ufficiale Giudiziario disponga dei recapiti a cui comunicare data e ora dell’accesso, nonché i mezzi ritenuti necessari per l’esecuzione (fabbro, medico, canile/gattile, comunicazione agli assistenti sociali del Comune di Milano) ed ogni altra eventuale comunicazione (ad es. la concessione o diniego della Forza Pubblica comunicata all"U.G. dal Commissariato di Polizia).

La presentazione del modulo di cui sopra sostituisce l’onere della parte istante di presentarsi personalmente all’Ufficiale Giudiziario negli orari di ricevimento per la richiesta della forza pubblica.

E’ previsto l’obbligo della parte istante di provvedere ad inviare all’esecutato un telegramma con cui viene avvisato dell’accesso con la forza pubblica.

La direttiva precisa che l’esecuzione dello sfratto non potrà durare per più di 10 mesi dal primo accesso. In caso contrario, l’Ufficiale Giudiziario dovrà segnalare alla Dirigenza UNEP le difficoltà riscontrate in modo che possa adottare i possibili provvedimenti organizzatori utili ad accelerare il procedimento.

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